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Amo sperimentare sempre nuovi abbinamenti partendo da semplici ingredienti. Ho una spiccata predilezione per frutta e verdura e sono alla continua ricerca di piattini il più possibile genuini e leggeri pur non rinunciando al gusto. Trovo che spadellare in cucina sia per me una valida valvola di sfogo e passare del tempo nella mia cucina laccata mi permette di rilassarmi ed estraniarmi dai miei mille pensieri.

sabato 19 febbraio 2011

Pere e whisky e un po' di dolcezza

Stamattina al via con le sperimentazioni culinarie!
Ecco qui gli ingredienti per una crostata decisamente molto poco tradizionalista:

250 g di farina (di cui circa 90 g di farina integrale)
circa 100 ml d'olio evo
1 uovo
1 pizzico di sale
30 g di zucchero di canna chiaro
3 grosse pere kaiser (circa 850 g lordi)
mezzo bicchiere di whisky Ballantine's
3 cucchiai di zucchero di canna chiaro

Ho innanzitutto impastato la farina con l'uovo, l'olio, lo zucchero e il sale abbastanza velocemente. L'ho messa poi a riposare circa un'oretta in frigo.
Nel frattempo ho spelato e mondato le pere kaiser, le ho ridotte a tocchetti e le ho stufate in padella con 3 cucchiai di zucchero di canna e il whisky.
Ho lasciato andare prima a fuoco vivo e poi ho abbassato fino a quando in parte si sono un po' liquefatte, ma giusto un po'.
Ho tirato fuori la pasta dal frigo, la cui consistenza era decisamente più simile ad una brisè che ad una frolla, così, al posto di stenderla col mattarello, l'ho direttamente riversata sulla carta da forno della tortiera e l'ho schiacciata sulla tortiera ottenendo anche dei bordini per permettere il contenimento delle pere, ho aggiunto le pere e ho infornato a forno caldo a 180 °C per circa una ventina di minuti.
Che dire, questo è stato davvero un esperimento, era da un sacco che tra l'altro non facevo una frolla servendomi dell'olio al posto del burro... il risultato eccolo lo vedete qui sotto :)
A me onestamente non è dispiaciuta affatto, anche perchè non amo il troppo dolce. Questa crostatina è decisamente un buon compromesso tra la voglia di dolce e la leggerezza di un cibo dopotutto light. Qualora vi risulti poco dolce, potete aggiungere dello zucchero nell'impasto o sostituirlo con quello bianco.

3 commenti:

  1. Ciao Monica, l'aspetto è invitante anche se 30 grammi di zucchero - per di più di canna - mi sembrano davvero pochi per 250 g di farina. A meno di usare pere "decane del comizio" al posto delle kaiser, le più dolci e succose che conosca. Comunque i dolci mitteleuropei di frutta contengono effettivamente poco zucchero.
    Non ho mai sperimentato una pastafrolla con olio anzichè burro; non dev'essere male. L'unico ingrediente che non deve varcare il mio frigorifero e le mie pietanze... è la margarina! Pensa che generalmente la pastafrolla la faccio con lo strutto, o con il burro o un po' e un po'. Dopotutto, contrariamente a quanto si crede, lo strutto non fa affatto male, non più di altri grassi. Per friggere, poi, sarebbe il massimo anche se il punto di fumo è piuttosto facile a raggiungersi. Un caro saluto!

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  2. Ti dirò che le pere erano molto dolci e quindi compensavano il tutto. La pasta frolla simil brisè non ci stava male, ma ribadisco, io sono una che non ama il troppo dolce, pensa che le creme riescono a nausearmi, tipo gli zabaioni. :)
    Lo strutto dove te lo procuri? Pensa che anche per le piadine io uso l'olio d'oliva al posto del canonico strutto. Sono molto mediterranea in questo :)

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  3. Lo strutto si trova in commercio un po' in tutti i supermercati medio-grandi: al Carrefour trovo strutto "Vismara Konditor" in comodi secchielli da mezzo chilo, con buon rapporto qualità-prezzo. Si può trovare anche strutto "Fior di Fritto" oppure "Beretta" in vaschette da 250 g.
    In teoria si può preparare anche da soli, con i pezzi giusti di grasso suino da sciogliere; oppure si può prendere in macelleria (ad esempio in Slovenia). Solo che ultimamente non è facile trovarne di ben "purificato" e bianco, con il risultato che non regge molto le alte temperature di frittura, ad esempio (fritole, crostoli e krapfen vengono benissimo fritti nello strutto!). Ecco perchè spesso ripiego su strutto industriale, più "pulito".
    Anch'io sono mediterraneo nella cucina (e nella... nascita) e, in verità, lo strutto è molto diffuso a latitudini mediterranee (la pastafrolla per la pastiera napoletana, uno dei miei dolci preferiti e che adoro fare, dovrebbe essere fatta proprio con lo strutto anche se io ne metto solo un po').
    Quanto alle creme, non mi creano problemi ;-) nel senso che le mangio volentieri. Però per la crema pasticcera classica, ad esempio, preferisco l'uso della fecola o dell'amido di frumento piuttosto che della farina; e senza diminuire il numero di tuorli previsto (sei per mezzo litro di latte).
    Molto invitanti anche i tuoi biscottini al cocco, ottima idea per riutilizzare albumi che avanzano: terrò presente!
    Congratulazioni sempre!!

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