Informazioni personali

La mia foto
Amo sperimentare sempre nuovi abbinamenti partendo da semplici ingredienti. Ho una spiccata predilezione per frutta e verdura e sono alla continua ricerca di piattini il più possibile genuini e leggeri pur non rinunciando al gusto. Trovo che spadellare in cucina sia per me una valida valvola di sfogo e passare del tempo nella mia cucina laccata mi permette di rilassarmi ed estraniarmi dai miei mille pensieri.

domenica 28 novembre 2010

Come riciclare l'interno delle zucchine con uno sfizioso primo piatto!

Oggi iniziamo subito con gli ingredienti che "chi ben inizia è già a metà dell'opera":

pasta fresca all'uovo ricciolina
zucchine q. b.
50 g circa di pancetta a cubetti
prezzemolo fresco
vino bianco
sale q. b.
brodo vegetale
olio evo q. b.
uno spicchietto d'aglio

Stamattina mi sono data allo spadellamento compulsivo per la settimana che deve ancora iniziare: mi son messa di lena buona e ho impastato il ripieno a base di carne macinata per le zucchine, avanzandomi dell'impasto ho pensato bene di ricavarci delle polpettine immerse nel sughetto di pomodoro e poi... non volendo buttare la polpa interna delle zucchine, ottenuta scavandole per porci internamente il ripieno (seguirà ricettina nei prossimi giorni) ho iniziato a spremere un po' le meningi pensando ad un degno suo utilizzo. Perchè, dovete saperlo, ma in casa nostra non si butta via proprio nulla, io sono davvero una maestra nell'arte del riciclo e della valorizzazione dell'avanzo, a volte stupisco anche mamma che è sempre stata attentissima in questo (dopotutto buon sangue non mente!).
A volte mi rendo conto di essere proprio una rompipalle a casa perchè penso sempre a cosa poter fare con un avanzino triste per renderlo sfizioso, odio gli sprechi! :) (Per dirne una, oggi ho utilizzato le bricioline delle fette biscottate come pangrattato sottraendole ai passerotti :))
Bene, veniamo finalmente alla ricettina: innanzitutto ho frullato l'linterno delle zucchine con un frullatore ad immersione ottenendo una purea verdolina, intanto in un'antiaderente ho messo a cucinare la pancetta a dadini per sgrassarla, l'ho poi messa da parte in un piattino. Nel mentre ho messo a bollire l'acqua per la pasta (che tra l'altro ci mette un attimo a cucinarsi perchè fresca e corta), l'ho cotta un paio di minuti e poi l'ho scolata e riversata nell'antiaderente con la purea di zucchine che ho insaporito prima con un po' di brodo vegetale e fatta andare nell'antiaderente con un paio di cucchiai d'olio evo e uno spicchietto d'aglio, se serve aggiustatela di sale previo assaggio. Ho sfumato con del vino bianco e a fine cottura ho aggiunto la pancetta a dadini già precedentemente cotta e ho spolverato infine del pecorino grattuggiato.
Il risultato lo potete ammirare qui sotto! Che bontà!! E' una validissima alternativa alla classica carbonara!

sabato 27 novembre 2010

Il pesciolino che rende tanto intelligenti! :)

Bene, non so da voi, ma qui da me quest'oggi è veramente una bella giornata di sole, fredda ma luminosissima! La neve di ieri ha terso il cielo che oggi è azzurrissimo ed invita proprio ad un giretto tra le bancarelle di Santa Caterina, è un chiaro invito, non c'è dubbio!
Oggi vi lascio in velocità il primo piatto del nostro pranzetto: un buon risottino vagamente rosa con salmone fresco in tranci, pomodoro e prezzemolo!
Ecco qui gli ingredienti:

1 filetto di salmone fresco
prezzemolo q.b.
un avanzino di pelati
vino bianco q.b.
160 g di riso
uno spicchietto d'aglio
sale q. b.

Al solito ho messo a bollire l'acqua, nel frattempo ho rosolato lo spicchietto d'aglio in un paio di cucchiai d'olio evo, l'ho lasciato imbiondire e poi l'ho tolto. Ho versato la polpa di pomodoro ed infine il salmone ridotto a tocchetti, ho dato a quest'ultimo giusto una scottata. A cottura quasi ultimata del riso ho riversato il tutto nell'antiaderente col sughetto, sfumato con copioso vino bianco ed aggiustato di sale con una sorta di brodo vegetale homemade a granuletti contenente anche del sale. A fornello spento ho aggiunto una nocina di burro ed in ultimissima battuta ho addizionato del prezzemolo fresco sminuzzato, e voilà ecco qui il piattino di oggi!

giovedì 25 novembre 2010

I "vermicelli" tirolesi: gli spatzle!

Giusto perchè è da parecchi giorni che non aggiorno, stasera farò questo piccolo sforzo e vi posterò una ricettina alquanto speedy, gran poco merito nel prepararla, giusto per aggiornare la mia paginetta almeno stasera.
Mi son riproposta più volte di provare a prepararli in casa ma ancora non ho avuto il tempo di sperimentare tutto ciò, tra l'altro credo che ci voglia anche un attrezzo particolare per poterli fare proprio a regola d'arte. Vi sto parlando degli spatzle, io decisamente li adoro, e tra l'altro, a ben pensarci, io per ora li ho provati solamente agli spinaci, se non erro ci sono anche gli spatlze ad altri "gusti".
Il condimento può essere dei più vari, dal saporito panna e speck/cotto, al pomodoro (io non disdegno l'accoppiata spinaci-pomodoro) al burro e salvia. Io ho optato per quest'ultima opzione e ho spadellato in ben pochi minuti questo gustoso piattino, aggiungendo anche una generosa spolverata di formaggio grattuggiato a scagliette a piacere, io ho scelto di servirmi del provolone piccante, ma tutti i formaggi sono più o meno adatti in questo caso :) Che bontà!!

domenica 21 novembre 2010

Risotto con crema di cuori di carciofo

Veniamo ora al pranzetto di oggi!
Stamattina ho fatto la solita torta salata settimanale che mi salverà da qualche pranzo al volo della prossima settimana e mi sono avanzati dei cuori di carciofo così ho approffitato per fare un cremosissimo risottino verde.
Ecco qui gli ingredienti:

cuori di carciofo, quantitativo a piacere
160 g di riso Carnaroli (ho abbondato un po', tanto si tratta di un leggero risottino con le verdure)
vino bianco q.b.
sale q.b.
qualche quadretto di provolone piccante

Al solito ho messo a bollire l'acqua, nel frattempo ho frullato i carciofi che in precedenza avevo già passato in padella con un filo d'olio e un po' d'aglio. Li ho frullati con l'aiuto di un frullatore ad immersione aggiungendo un po' d'acqua in quanto altrimenti sarebbero risultati di una consistenza troppo densa.
A cottura quasi ultimata del riso, l'ho scolato in un'antiaderente con un po' d'acqua di cottura e ho aggiunto la purea vellutata di carciofi, ho lasciato andare un paio di minuti sfumando col vino bianco e mescolando di continuo con un cucchiaio di legno lasciando un po' asciugare il risottino, a cottura raggiunta ho spento il fornello e aggiunto i dadini di provolone per mantecare il risottino.
Il risultato è stato un cremosissimo primo piatto con tanto di formaggio filante. Un primo piatto light dopo la consistente mangiata carnivora di ieri sera!
Eccolo qui:



La delizia dei gamberetti

Visto il gremito gruppo di fan silenti che afferma leggere il mio blog culinario, non mi resta che mettermi all'opera di prima mattina e deliziarvi con un'altra ricettina della scorsa settimana.
Non mi aspettavo sul serio che così tante persone leggessero le mie peripezie tra i fornelli, la cosa mi lusinga decisamente un sacco, ora però aspetto decisamente segno tangibile del vostro passaggio: al via i commenti!
Bene, veniamo ad una ricettina consolatoria della scorsa settimana: un buon risottino al pomodoro con tantissimi gamberetti.
Gli ingredienti eccoli qua:

tanto riso, circa 180 g per 2 persone (si, quella sera avevamo decisamente fame)
uno spicchietto d'aglio
2 cucchiai d'olio evo
passata di pomodoro
copioso prezzemolo
tantissimi gamberetti, io mi son servita di quelli in salamoia, belli tenerini e gustosi
vino bianco q. b.

La ricetta è davvero semplice: nel mentre che aspettavo il raggiungimento del bollore dell'acqua per calare il riso, ho messo in un'antiaderente l'olio con lo spicchietto d'aglio, l'ho fatto un po' rosolare e poi ho aggiunto la passata di pomodoro, a fine cottura ho sfumato con del vino bianco e ho aggiunto all'ultimo i gamberetti scolati dalla loro acquetta di conservazione. Non è servito aggiustare di sale in quanto i gamberetti erano già piuttosto salati.
A sughetto ultimato ho aggiunto il prezzemolo fresco.
Nel frattempo, raggiunta la quasi cottura del riso, l'ho riversato nel sughino, lasciato volontariamente un po' acquosetto e ho terminato la cottura del risottino nel sughetto.
Il risultato lo vedete proprio qui sotto! Era una vera e propria leccornia, credetemi!
Ora, mentre stiro ben 2 infinite lavatrici, inizierò ad ispirarmi sul pranzetto di oggi, senz'altro un primo piatto è d'obbligo...

giovedì 18 novembre 2010

Il primosale: che leccornia!

Ragazzi, che settimane. Più di corsa di così sarebbe davvero difficile. Vabbè.
Veniamo ad una semplicissima ricettina, ultimamente non mi sto affatto sbizzarrendo, torno a casa tardi, con tanta fame e svaligio il frigo col primo cibo commestibile che mi passa sotto al naso. Evviva gli affettati, lo stracchino e i formaggi vari! Sono peggio di un uomo single... credetemi.
Anche il post di stasera infatti non prevede alcuna preparazione, non fosse per le patate al forno.
Vi svelerò un piccolo segreto: ho trovato un modo rapidissimo per fare le patate al forno!
Non bisogna far altro che ridurle a piccoli quadratini (stanno molto meno a cuocere così), immergerle per un'oretta in acqua tiepida e sale una volta spellate e ridotte a cubetti, e poi scolarle per un po' in uno scolapasta ed adagiarle in una teglia con due cucchiai d'olio e tanto rosmarino o altre spezie se le gradite di più. Poi basta infornare a 200 °C per una ventina anche scarsa di minuti et voilà...delle fragrantissime patatine al forno golosissime servite belle fumanti in tavola!
In questo caso accompagnate da un secondo che io adoro e che si trova già bello che pronto nel banco frigo: il primosale, questa volta intarsiato con la rucola (che leccornia!) passato un attimo in forno proprio per renderlo bello scioglievole...sarà che io adoro i formaggi freschi...però credetemi, questo era proprio da leccarsi i baffi! :)
E ora, lavo un due stoviglie, leggo una cosa noiosissima non senz'altro per diletto ma per dovere e poi mi piazzo sul divano davanti ad un film! R E L A X!

domenica 14 novembre 2010

Io amo il radicchio trevigiano tardivo

Oggi vi ripropongo un risottino sempre col radicchio trevigiano ma diverso da quello di qualche settimana fa. Innanzitutto finalmente al supermercato ho trovato il radicchio tardivo a coste lunghe, decisamente costoso, ma proprio un'altra cosa rispetto alle altre varianti di radicchio rosso... si fa pagare ma è proprio meraviglioso per i risotti e tante altre preparazioni!
Ecco qui sotto elencati i semplici ingredienti:

cipolla q. b.
un paio di cucchiai d'olio evo
tante costine di radicchio rosso ridotte a quadrettini
vino bianco q. b.
brodo vegetale
provolone piccante ridotto a dadini in abbondanza (ci piace proprio il gusto piccantino che dona al risottino)
160 g di riso

Ho fatto al solito andare con l'olio e la cipolla in un'antiaderente il radicchio tagliato a quadretti, una volta mondato, ho poi aggiunto all'inizio dell'acqua e poi alla fine sfumato con del vino bianco e a fine cottura salato. Nel frattempo ho lessato il riso in abbondante acqua salata e a cottura quasi ultimata ho riversato nell'antiaderente col radicchio, il riso, bagnato col brodo vegetale, sfumato alla fine con del vino bianco, aggiustato se necessario di sale (io non l'ho fatto, cerco sempre di evitare le aggiunte di sale, preferisco piuttosto aggiungere qualche spezia in più ma in questo caso non si è rivelato necessario visto il gusto deciso del formaggio che ho poi aggiunto), ho poi mantecato con una generosa quantità di provolone piccante a cubetti (la cui scorta si è drasticamente ridotta, in quanto ho aperitivizzato durante i preparativi con tanto di crostini, non ho proprio saputo resistergli!!). Ho lasciato riposare il risottino un paio di minuti così da ottenere l'effetto filante desiderato.
Ho poi servito nei piatti e quello che vedete qui sotto è il nostro pranzetto domenicale.
Che bontà ragazzi!!