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Amo sperimentare sempre nuovi abbinamenti partendo da semplici ingredienti. Ho una spiccata predilezione per frutta e verdura e sono alla continua ricerca di piattini il più possibile genuini e leggeri pur non rinunciando al gusto. Trovo che spadellare in cucina sia per me una valida valvola di sfogo e passare del tempo nella mia cucina laccata mi permette di rilassarmi ed estraniarmi dai miei mille pensieri.

martedì 5 ottobre 2010

Il rito della pizza

Vi svelo un altro piccolo segreto: se c’è una cosa a cui non posso rinunciare in termini culinari è proprio la pizza, meglio se homemade!
Da quando ho pieno possesso del mio forno casalingo mi sbizzarrisco ogni settimana a farla, generalmente il venerdì/sabato sera è dedicato al rito della pizza, purtroppo però lo scorso weekend mi sono dilettata in tutt’altre pietanze e così la pizza è stata solamente rimandata a stasera.
Essendo martedì ed essendo tornata da poco a casa dal lavoro dopo mille ore di lavoro non stop (ringrazio d’essermi preventivamente portata da casa per il pranzo al salto qualche polpettina al tonno dell’ultimo post) ho sfruttato una comodissima pasta preconfezionata per la base della pizza,  anche se generalmente mi dedico anche all’impasto pizzoso mescolando farina 00, manitoba, farina di semola di mais e perché no, anche un po’ di farina integrale, in proporzioni variabili, a seconda dell’ispirazione del momento. Stasera però non ne avevo decisamente il tempo e l’orologio, una volta varcata la porta, segnava già le 19:30 e i brontolii del mio pancino si stavano facendo decisamente insistenti e perentori.
Stasera ho perciò aperto il frigo e mi sono subito ispirata (spinta anche dalla fame piuttosto incalzante)  e ho così optato per una classicissima prosciutto e funghi sfruttando l’avanzino di funghi solitario lì nel frigo dalle pappardelle di sabato.
La farcitura della pizza è comunque qualcosa di decisamente random, io per lo meno amo un po’ tutti i condimenti,  avessi avuto un attimino più di tempo e meno fame avrei anche grigliato un paio di verdurine sulla piastra a dirla tutta :P
Ed ora non resta che armarsi di coltello seghettato e forchetta ed aprire le fauci! Gnam!
Ah si, il tutto è stato accompagnato da una goduriosissima birra alla tequila :)

lunedì 4 ottobre 2010

La cenetta polpettosa del lunedì

Questa è parte della cenetta che ho preparato al mio ometto che rincaserà dopo un lunghissssssimo allenamento, e che si riproporrà, temo, anche nel mio pranzetto rapido di domani che molto avrà a che vedere con una pausa pranzo "al salto". Il fatto di poter preparare queste polpettine il giorno prima aiuta un sacco se il tempo a disposizione è poco e tutto concentrato nel weekend, e quindi nel mio caso non è affatto una questione da sottovalutare.
Gli ingredienti sono pochi e semplici, quindi, bando alle ciance, tiriamoci su le maniche ed iniziamo ad impastare!

Ingredienti:
160 g di tonno sgocciolato circa (l'equivalente di 3 scatolette piccole di tonno, se proprio volete fare i virtuosi scegliete quello al naturale, ma io decisamente non lo amo, quindi vado sul tradizionale)
120 g di ricotta
1 uovo
parmigiano grattuggiato q. b.
pangrattato q. b.
sale q. b.
Procedimento:
Amalgamate bene tutti gli ingredienti, nel caso l'impasto dovesse risultare troppo morbido da non riuscire a fare delle palline, addizionate all'impasto del pangrattato. Assaggiate il composto e nel caso in cui dovesse risultare troppo insipido aggiungete un po' di sale. Formate con le mani delle polpettine tonde, fatele poi rotolare nel pangrattato e adagiatele su una teglia, io ho usato direttamente un contenitore praticissimo in alluminio con tanto di coperchio richiudibile. Infornate le polpettine a 200°C per circa 10-15 minuti fino al raggiungimento di una degna doratura. Toglietele dal forno e gustatele sia calde che fredde, il mio consiglio è quello di gustarle appena tiepide, sarà che la pioggia e l'area fredda esterna suggeriscono dei cibi caldi.


domenica 3 ottobre 2010

La cena del sabato sera

Andiamo ora un po' a ritroso: ieri nella pigrizia di una giornata iperfrenetica tra spesona alla mattina, pulizie casalinghe e spadellamento compulsivo ho ben pensato di cucinare qualcosa di extra anche per cena, evitando di andar fuori per cena visto il freddino laffuori.
Così ho improvvisato con un hamburgerino rigorosamente fatto in casa (ho comprato solo la carne macinata, macinato magro ovviamente) e ho fatto fuori tutte le patate della dispensa tramutandole in delle croccantissime e deliziose patate al forno col rosmarino da leccarsi decisamente i baffi, credetemi.
Sarà che le patate sono buone in tutte le salse, però queste erano davvero divine, tant'è che nonostante il congruo ed abbondante quantitativo, non ne è rimasta nemmeno mezza e io ed il mio moroso ce le siamo contese fino all'ultima forchettata.

Ingredienti per gli hamburger:

Carne macinata magra, quantitativo ad occhio
prezzemolo, tanto prezzemolo raccolto nel giardino di casa, più bio di così
rosmarino casalingo
misto spezie della mamma
un uovo
pangrattato
sale q. b.
pepe q. b. (io l'ho omesso questa volta)

Ingredienti per le patate al forno:

600 g (poteva essere circa questo il loro peso) di patate
tanto rosmarino
3 cucchiai d'olio
sale q. b.

Gli hamburger sono proprio facilissimi: basta impastare tutti gli ingredienti andando ad occhio, fino a quando il composto diventa consistente ma non duro, sia chiaro, per lo meno a me piacciono gli hamburger morbidi che non tendono a seccarsi ed indurirsi una volta cotti sulla piastra.
Per le patate ci vuole solo tanta pazienza: ho seguito il consiglio di un blog e ho tagliato le patate a piccoli tocchetti e le ho immerse in una terrina con dell'acqua tiepida e del sale grosso (questo dovrebbe permettere la perdita di un po' d'amido delle patate - ciò che accresce la ciccetta sui fianchi - e garantire un po' di salatura preventiva alle patate - leggesi, così aggiungerete meno sale e questo non è mai un male). Ho lasciato le patate in immersione circa una ventina di minuti, nel frattempo ho acceso il forno e preparato una teglia rivestita da carta forno con l'olio e tanto rosmarino, ho poi adagiato le patate sulla teglia e le ho rivoltate in modo tale che assorbissero da entrambi i lati un po' d'olietto.
Ho infornato e cotto per una mezz'oretta abbondante le patate, forse anche 40 minuti (c'era chi si lamentava dicendo che aveva un sacco di fame, quindi mi sa che la cottura si è un attimo prolungata, ma io adoro le patate decisamente doratine, ben cotte e croccantissime), dopodichè ho sfornato il tutto e servito in tavola con tanto di campanellino per richiamare l'attenzione dei presenti. (Scherzo eh)
La prossima volta tenterò l'esperimento di metterci anche un po' di peperoncino nell'olietto delle patate, secondo me ci potrebbe proprio stare :)
Buon appetito!

Spizzichi e bocconi del pranzo domenicale

E veniamo ora a ritroso al primo piatto di oggi: un buon risottino col radicchio di Treviso, che per la prima volta ho visto fare capolino al supermercato! Finalmente... ne avevo veramente gola!
Ecco qui rapidamente i semplici ingredienti per un risottino proprio light senza grassi aggiunti.

Ingredienti per due:

1/2 cespo di radicchio trevigiano (quello rosso per intenderci)
un po' di cipolla
2 cucchiai d'olio
brodo vegetale
vino rosso q. b. (io a casa avevo solamente del vino bianco ma va ugualmente bene)
150 g di riso Carnaroli (o quello che più vi piace)
formaggio grattuggiato (pecorino, grana, parmiggiano, volendo anche scamorza affumicata)

Il procedimento è proprio semplice semplice e non prevede neanche l'uso di burro e similari. Fate imbiondire la cipolla con l'olio in una wok, poi aggiungete il radicchio ridotto a listarelle/quadratini e lasciatelo andare un pochino sfumandolo alla fine col vino.
Nel frattempo una volta che l'acqua bolle, buttate il riso, aspettate i canonici 10 minuti circa e poi versate il riso nella wok mantenendo un po' di acqua di cottura e aggiungendo un po' di brodino vegetale, mescolate un po', fate insaporire ben bene il riso e poi non vi resta che ripartirlo nei piatti e gustarvelo con una bella spolverata di grana grattuggiato o pecorino, secondo il vostro gradimento!
Se proprio non potete farne a meno, aggiungete a fuoco spento una nocina di burro per renderlo più cremoso ma io direi che va bene anche senza, il risultato è più che degno, valutate voi... buon appetito!

La tortina della domenica

Dovete sapere che da quando vivo da sola fuori casa, è irrinunciabile preparare la tortina della domenica.
Non vedevo l'ora all'idea di poter avere una cucina tutta per me e il fatto di potermi sbizzarrire in esperimenti culinari nel weekend per me è veramente il massimo :)
Così la domenica c'è l'appuntamento fisso con il dolcetto, la scusa ufficiale è forse quella di garantire la continuità dolciaria al mio ragazzo, ben abituato dalla mamma, prodiga nel preparargli la torta domenicale.
E' però un appuntamento irrinunciabile, tant'è che rinuncio ad una sana dormita (senza troppi sforzi) e alle otto sono generalmente già con le mani sporche di uova e farina :)
Ecco a voi la ricettina di quest'oggi, si tratta di una apple pie con tante mele renette profumate alla cannella, finalmente è iniziata la stagione delle mele, quindi quale modo migliore per accoglierle nel freddo autunno?

Ingredienti:

Per la pasta frolla:
300 g farina
100 g zucchero (anche qualcosina in meno, facciamo 90 g)
2 uova
50 g burro
1/2 bustina di lievito per dolci

Per il ripieno:
1 kg di mele renette
cannella in polvere a piacere
2 cucchiai di zucchero
succo di 1 limone

In una padella ho cotto le mele tagliate con pazienza certosina a cubetti col succo di limone, i 2 cucchiai di zucchero e la cannella fino ad ottenere una purea profumatissima di mele.
Ho preparato la pasta frolla con tanto di olio di gomito impastando gli ingredienti tutti assieme e facendola poi riposare una mezz'oretta in frigo avvolta nella pellicola.
Della frolla ottenuta 1/3 circa l'ho tenuta da parte.
Il resto l'ho steso con il mattarello aiutandomi con un foglio di carta forno, ricavandone così la base della torta.
Ho aggiunto le mele ormai raffreddate. Con la frolla rimasta ho ricavato un altro disco di frolla con cui ho coperto la torta.
Ho bucherellato la superficie della torta coi rebbi di una forchetta e ho cotto in forno caldo a 180 °C per circa 30 min.
E voilà il risultato finale eccolo qui, in effetti, come ha sottolineato il mio ragazzo (direttore esterno dei lavori, direi quasi supervisore al momento), avrei potuto fare la foto una volta dopo aver spolverizzato la torta con dello zucchero vanigliato in polvere ma mi son fatta prendere dall'entusiasmo dello scatto immediato, peccato proprio che con la foto non possa trasmettervi anche il profumino che aleggia per la mia cucina ora! :)

In punta di piedi...toc toc, si può?

Ciao a tutti,
era da un po' che ci pensavo su ed ora ecco qui il mio spazietto dove condividere con chi lo vorrà le mie ricettine :)
Ho un po' di foto in archivio ed è veramente dura decidere quale possa la fotina inaugurativa per il mio blog, quasiquasi però direi che è opportuno iniziare con una ricettina semplice ma efficace: le pappardelle ai funghi impreziosite con un po' di panna (...light, ci crediamo?)
La preparazione è molto semplice e gli ingredienti seguono a ruota:

Ingredienti per due:

200 g di pappardelle (il massimo sarebbe poterle fare in casa, ma il tempo spesso è quello che è, poi al supermercato si trovano un sacco di tipi di pasta fresca buonissima)
un po' meno di una confezione di panna da cucina Chef  Leggera
tanti, tantissimi funghi misti
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai d'olio evo
vino bianco q.b.


La preparazione è proprio semplice: mettete in una pentola antiaderente l'olio con l'aglio ad imbiondire, poi aggiungete i funghi (freschi, surgelati, diciamo che ora è proprio stagione di funghi quindi bisognerebbe approffitare dei funghi freschi), lasciate andare un po' sfumando alla fine con del vino bianco fino a cottura. Il tempo dipende molto dal tipo di funghi, dalla pezzatura, dal fatto che siano o meno freschi, quindi direi che tocca regolarsi ad occhio!
Nel frattempo mettete a bollire l'acqua e fate cuocere le pappardelle, lasciatele un po' al dente ma non troppo e riversatele nella padella dei funghi. A fuoco spento aggiungete la panna e una generosa spolverata di pecorino e poi... armatevi di forchetta e buon appetito! :)